La via della seta: 4 anni di carcere per aver detto la verità.

Quattro anni di carcere per aver raccontato la verità: Zhang Zhan, l’avvocatessa blogger che si è opposta alla censura del regime comunista, è convinta che morirà in carcere. Nel frattempo da noi tiene banco Renzi che minaccia di far saltare il governo se non avrà anche lui la sua fetta di torta.

Il 6 gennaio 2020, quasi un anno fa, ho pubblicato il mio primo articolo sul coronavirus dal titolo “Coronavirus: ecco cosa sta realmente accadendo in Cina” nel quale esordivo così:

In Italia la solita disinformazione sta cercando di distrarci con polemiche inutili sul razzismo e sui ristoranti cinesi. Purtroppo la situazione non viene descritta per la sua reale gravità e i dati che vengono diffusi provengono da fonti poco attendibili, perché il governo cinese reprime ogni fonte libera e controlla tutti i media.

In quell’articolo due cose erano chiare: la sottovalutazione della pericolosità del virus da parte del Governo Italiano e la censura mediatica cinese.

E’ triste dover sottolineare che avevo ragione, anche perché questo non dà alcun sollievo di fronte ai 70 mila morti italiani, né di fronte all’arresto e alla condanna di quelle voci libere che con coraggio facevano trapelare informazioni dalla Cina.

Queste foto provengono dai profili Twitter di Chen Qiushi, Fang Bin, Li Zehua e Zhang Zhan. Tutti in carcere dall’inizio dell’anno per aver raccontato con video ed immagini la realtà del coronavirus in Cina, opponendosi alla censura del regime comunista di Pechino e ribaltando la narrazione propagandistica di uno stato efficiente che invece stava lasciando morire migliaia di persone per evitare un imbarazzo politico internazionale.

Della censura cinese sul COVID ormai sappiamo quasi tutto, grazie ai riscontri probatori e documentali dei quali anche su questo blog ho dato conto. [Leggi: “Ecco le prove: la Cina ha mentito al mondo sul coronavirus ed è responsabile della pandemia“.]

Oggi dalla Cina arriva un’altra notizia terribile: Zhang Zhan è stata condannata a quattro anni di carcere dopo un processo farsa con l’accusa di aver diffuso notizie false sull’epidemia attraverso i suoi profili social.

Notizie false! Ancora oggi il regime comunista di Pechino nega l’evidenza e viola i diritti umani, ma tutti tacciono. L’unico che si è opposto allo strapotere di questa dittatura è stato il Presidente Donald Trump e abbiamo visto come è andata a finire.

Il mondo ormai è in balìa di questa dittatura terribile alla quale nessuno ha il coraggio di opporsi: oggi hanno condannato una donna solo per aver detto la verità, non si sono fermati neanche di fronte alle sue precarie condizioni di salute a causa dei sei mesi di sciopero della fame che l’hanno costretta a subire l’alimentazione forzata con un sondino naso-gastrico.

Il suo legale Ren Quanniu subito dopo la sentenza ha confermato che Zhang Zhan ha intenzione di continuare il suo sciopero della fame fino alla fine e che è convinta che morirà in prigione.

Avessimo noi in Italia una persona così, ma ormai siamo un branco di pecore che vivono di involtini primavera.

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