Beneficenza? Solo se sei di sinistra!

Salvini non può fare beneficenza. La beneficenza in Italia è riservata ai comunisti e agli antifascisti.

Pensiamo sempre di aver raggiunto il fondo e ogni giorno, puntualmente, veniamo smentiti dalla faziosità e dall’integralismo di una certa sinistra che alimenta stereotipi e pregiudizi, che scatena campagne di odio contro gli avversari politici.

Lo schema è sempre lo stesso. Tutto inizia con i giornaloni che fanno titoli pieni di sdegno e raccontano la loro storiella infarcita di falsità e di odio. Seguono i vari influencers e il dileggio a social unificati, gli hashtag in tendenza #salvinisciacallo, #salvini su, #salvini giù, i vari guru prendono posizione e poi seguono i vari politicanti progressisti che distribuiscono al popolo la loro perla di saggezza.

Ma questa ipocrisia non vi fa schifo? Questo moralismo da Santa Inquisizione, tutta questa gente che sta lì pronta a sparare sentenze ogni volta che si esce dallo stereotipo che loro stessi ti affibbiano? Chi non è di sinistra è cattivo, non può fare beneficenza, non può portare una parola di conforto, non può essere capace di gesti simbolici di altruismo disinteressato.

Salvini, nel giorno di Natale, ha portato alcuni pacchi dono insieme ai City Angels di Milano: persone sole, anziani in difficoltà, senzatetto. In un giorno simbolico come il Natale, un personaggio pubblico fa un gesto simbolico. Cosa avrà voluto dimostrare quel fascista di Salvini?

Niente di più di un bel gesto, un momento di vicinanza alle persone che vivono una condizione di difficoltà, ma anche di sostegno per le associazioni di volontariato che tutti i giorni svolgono un’opera meritoria di solidarietà. Quanti personaggi pubblici, politici o star dello spettacolo, hanno fatto gesti come questo? Tutti, le mense della Caritas, i rifugi per i senzatetto, gli ospedali (sono gettonatissimi i reparti di oncologia pediatrica) a Natale sono frequentati da personaggi pubblici che testimoniano solidarietà e vicinanza con fotografi e giornalisti al seguito.

In Italia però, se non sei di sinistra, queste cose non le puoi fare, perché si crea un cortocircuito che fa saltare la propaganda di quelli buoni a prescindere, quelli dalla vignetta facile, quelli che si sono appropriati della solidarietà e spesso con la solidarietà ci campano.

Contro questo sistema ignobile la ribellione civile è l’unica arma possibile. Contro questo fascismo odioso e insopportabile fatto di insulti e minacce e di sarcasmo scadente non dobbiamo piegare la testa e rispedire al mittente le critiche.

La superiorità morale ed etica della sinistra è un falso dogma, costruito sulla menzogna ripetuta all’infinito, sulla denigrazione sistematica dell’avversario politico, sul pensiero unico che, proprio perché unico è la vera dittatura.

Altro che democrazia.

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