Gli acquisti cinesi di Arcuri.

Da Marzo ad oggi Domenico Arcuri ha gestito la struttura commissariale che ha la responsabilità di acquistare i materiali necessari ad affrontare l’emergenza COVID. Una valanga mostruosa di soldi spesi con procedure in deroga, delle quali si conosce ben poco. Arcuri ne risponde solo a Conte.

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Il 16 marzo 2020 il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nomina Domenico Arcuri Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19“.

Dall’inizio della pandemia, in Italia sono stati messi a gara circa 9000 lotti, per un controvalore a base d’asta di 14,13 miliardi di euro. Al mese di Novembre erano stati aggiudicati appalti e forniture per complessivi 5,55 miliardi di euro.

Di questa mole impressionante di forniture, circa il 70% dei lotti sono stati messi a gara con procedure in deroga (procedure negoziate o affidamenti diretti).

Si comprende chiaramente quindi quale sia l’importanza della trasparenza in un sistema come questo, nel quale almeno il 50% delle gare sono gestite dalla struttura commissariale, senza applicazione delle procedure di maggiore tutela dell’evidenza pubblica.

Il problema della trasparenza.

La pubblicazione dei dati sul portale della struttura commissariale è stata tardiva ed incompleta. All’ultima rilevazione di Novembre, Arcuri gestiva direttamente circa 3,5 miliardi di euro di forniture, ma dai dati pubblicati non è possibile risalire al contenuto dei bandi né fare un riscontro tra l’aggiudicazione e le richieste della stazione appaltante. La mancanza più grave riguarda senz’altro i criteri di scelta utilizzati per individuare il contraente vincitore (offerta economicamente più vantaggiosa/massimo ribasso) .

Inoltre i dati non sono in formato aperto, quindi non è possibile fare elaborazioni e analisi per i necessari approfondimenti.

Arcuri, in una dichiarazione di Aprile, aveva garantito che queste criticità sarebbero state superate, ma ad oggi non ha ancora provveduto.

Chi si è aggiudicato le gare?

Quasi il 40% delle gare sono state aggiudicate ad imprese straniere e il 90% di queste sono cinesi, seguono fornitori di Hong Kong e Germania.

Sebbene il 60% dei lotti siano stati vinti da imprese italiane, emerge una grande differenza sul valore medio dei lotti: per le aziende straniere il valore medio è pari a 54,3 milioni di euro, per quelle italiane è di 1,08 milioni di euro.

Questi dati emergono da un’analisi della Fondazione OpenPolis nella quale si specifica che la nazionalità dell’aggiudicatario viene determinata sulla base dell’azienda capo commessa: quindi in un partenariato internazionale, se la capo fila è italiana o è una succursale italiana di aziende straniere, l’appalto o la fornitura vengono considerate come effettuate ad aziende italiane.

Andando ad approfondire i dati, si evince che la maggior parte delle forniture “italiane” sono in realtà finite anch’esse in mano straniera.

Gli acquisti sospetti

Il quotidiano La Verità sta conducendo un’inchiesta su alcune vicende poco chiare che coinvolgerebbero la struttura commissariale di Arcuri. In particolare a finire sotto la lente di ingrandimento è una fornitura di Aprile che riguarda mascherine FFP3 e mascherine chirurghiche tramite affidamento diretto a due società cinesi, la Wenzhou light industrial products art & crafts import export co. Ltd. e la Luokai Trade co. Ltd.

La Luokai è stata costituita il 10 aprile (!) ed è una commerciale che, secondo La Verità sarebbe controllata dalla Prince International di Shangai, la cui titolare Qiuhe Pan risiede nella periferia di Roma.

Ma non solo, in relazione a questa fornitura viene pubblicata della corrispondenza intercorsa tra la struttura commissariale e due intermediari (Andrea Tommasi e Mario Benotti) che richiedevano già il 21 marzo, con una fattura pro-forma, il pagamento della fornitura per conto della Prince, quella stessa fornitura che poi è stata affidata il 10 aprile alla Wenzhou a alla Luokai.

Insomma, una vicenda poco chiara sulla quale in molti dovrebbero dare spiegazioni.

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