Imbratteranno anche la Pietà di Michelangelo?

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Prosegue la violenza negli Stati Uniti. Divampata a seguito delle manifestazioni di protesta contro l’omicidio di George Floyd, si sono ben presto trasformate in disordini e violenti scontri con la polizia.

Una protesta sacrosanta, nata per ragioni nobili e sulle quali tutti dobbiamo convenire, ha preso una brutta piega quasi immediatamente, diventando lo strumento per rivendicazioni di ogni genere e copertura per saccheggi, violenze e devastazioni.

La politica, come al solito, nel migliore dei casi strumentalizza questa situazione e la cavalca, amplificando il messaggio che le ragioni della protesta valgano a giustificare tutto.

Nella sua versione europea il Black Lives Matter è principalmente questo: una gigantesca strumentalizzazione politica resa famosa per tre episodi che collegano media, istituzioni e piazze.

Ha aperto le danze Myrta Merlino, compiendo il gesto della protesta e quindi inginocchiandosi a favore di telecamera, con le luci di studio che lentamente si abbassavano e lo sguardo contrito della conduttrice. Ha proseguito poi Laura Boldrini, recitando il manifesto delle discriminazioni e inginocchiandosi a sua volta in Parlamento. Hanno concluso i soliti idioti di non so quale collettivo che hanno imbrattato la statua di Montanelli.

Nella sua versione italiana questa protesta e queste manifestazioni hanno un unico filo conduttore: l’ipocrisia di chi vuole parlare di altro, mentre l’Italia va a rotoli.

Ma c’è un aspetto che è ancor più preoccupante: la protesta globale contro il razzismo sta velocemente trasformandosi in una legittimazione della violenza che spesso passa per una rilettura della storia fatta dall’estrema sinistra e con gli occhi del presente e rischia di travolgere tutto.

In Francia ad esempio a farne le spese è stata la statua del filosofo illuminista Voltaire. Oggi, la protesta si sta rivolgendo contro i simboli della religione, in particolare quella Cristiana.

Secondo uno dei capi del movimento antirazzista statunitense Shaun Kings i simboli del Cristo e della Madonna vanno abbattuti perché sono espressione del razzismo e della supremazia bianca.

In questa posizione si legge evidente un messaggio aberrante contro una cultura e contro le tradizioni di milioni di individui che non può assolutamente essere tollerato. Secondo questo influencer che può contare su un pubblico di oltre un milione e centomila followers, le rappresentazioni sacre sarebbero da valutare in base alla raffigurazione che se ne fa: quindi a cadere sotto l’ondata fondamentalista sarebbero le statue cattoliche, ma si salverebbero Buddha e Maometto che, per loro fortuna non sono bianchi.

Se questo è il clima viene da preoccuparsi anche per la pietà di Michelangelo, che non solo rappresenta la Madonna e Gesù Cristo, ma è scolpita su un meraviglioso marmo candido.

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