Violenza sinistra, odio e propaganda.

Oggi vedere la statua di Indro Montanelli deturpata è il simbolo della nostra Italia: abbiamo perso la guerra, senza neanche combattere.

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Mentre a Roma, in una villa meravigliosa va in scena l’apoteosi del nulla, l’autocelebrazione del governo più inutile della storia nasconde una triste realtà: l’Italia tratta le condizioni della resa che, per la verità, è una resa incondizionata.

E’ una resa incondizionata alla Grande Germania, il sogno di Hitler che per fortuna venne sventato dal mondo libero, oggi si realizza per mano delle elités finanziarie e globaliste che impongono le loro regole affamando i popoli e reprimendo il dissenso.

Oggi, rispetto al 1948, il popolo non è in grado di reagire.

In questi decenni, nell’ansia di progresso civile e sociale, i diritti di pochi hanno acquistato lo stesso valore dei diritti diffusi, il sogno della libertà da obiettivo a cui tendere per un mondo più giusto e solidale si è trasformato in un guinzaglio corto che consente agli uomini di sopravvivere, ma senza sperare.

I valori etici e morali sono stati azzerati: oggi tutto è lecito, tutto è giustificabile.

Così ti guardi intorno e vedi che chi sostiene di lottare contro il fascismo lo fa con metodi fascisti e violenti, chi si prefigge di abbattere le ingiustizie e i soprusi, le discriminazioni razziali e sociali, lo fa con una violenza oscurantista, ingiusta e razzista a sua volta.

Ma nessuno è in grado di reagire: abbiamo paura.

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Paura di perdere quel poco di libertà che ci è rimasto, paura per i nostri figli, paura del futuro. Abbiamo paura di subire la violenza di quelli che stanno sempre dalla parte giusta. In cuor nostro sappiamo che quello che accade in questi giorni in tutto il mondo è sbagliato: la rivoluzione scatenata dall’omicidio di un uomo è arrivata a migliaia di chilometri di distanza e si traduce nell’occasione di regolare i conti con il passato, nella vendetta di poveri mentecatti che sfregiano una statua sfogando l’odio covato per cinquant’anni.

Quello che sta accadendo viene raccontato come la lotta contro il razzismo e le diseguaglianze sociali, ma chi ha fomentato questa rivolta se ne frega dell’una e dell’altra cosa e manipola le piazze contro i propri avversari, con accuse false e con la propaganda. 

E’ solo la strategia della sinistra per riprendere il potere.

Oggi vedere la statua di Indro Montanelli deturpata è il simbolo della nostra Italia: abbiamo perso la guerra, senza neanche combattere.

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