Ursula o Edi Rama: chi ama l’Italia?

La Von Der Leyen volta le spalle all’Italia e nega l’aiuto economico per fronteggiare l’emergenza sanitaria che ci sta mettendo in ginocchio. Dall’altra parte dell’Adriatico, il Premier albanese Edi Rama invia i suoi medici per aiutare i colleghi lombardi, stremati dalla battaglia contro il virus.

https://www.spreaker.com/episode/24693082

«Cara Italia, cari italiani, non vi lasceremo soli»

Così cominciava il discorso della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un video diffuso solo pochi giorni fa. Il contesto dell’inquadratura, l’italiano sforzato, e l’atteggiamento impostato e rigido, mostravano già che Ursula stava recitando la solita parte dell’Europa compassionevole a parole, ma fredda e spietata come troppe volte ormai l’abbiamo conosciuta.

E’ bastata qualche ora per farci capire che non c’è alcuna solidarietà in questa Europa che somiglia troppo alla Großdeutschland, la Grande Germania che affascinava tanto Adolf Hitler: l’Italia non potrà contare sugli Eurobond, vale a dire sulla possibilità di indebitarsi per sostenere la grave crisi sanitaria ed economica che la sta piegando perché gli stati più ricchi, Germania e Olanda in testa non hanno nessuna intenzione di condividere il peso di questa battaglia.

L’alternativa sarebbe il ricorso al MES con conseguenze catastrofiche per il nostro Paese che, appena uscito dall’emergenza, sarebbe costretto alla ristrutturazione del debito pubblico con l’azzeramento del risparmio privato degli Italiani.

Anche Romano Prodi e David Sassoli hanno dovuto prendere le distanze dalla posizione europea, anche se questa inversione non basta per far dimenticare le responsabilità del primo nell’averci trascinato in questa unione che si sta rivelando una morsa fatale e, dell’altro, per aver svolto un ruolo determinante nella elezione della nuova presidente della Commissione Europea.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando agli italiani ha lanciato un monito inascoltato all’Europa:

Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.

Sergio Mattarella – Discorso alla Nazione del 27.03.2020

L’appello è evidentemente caduto nel vuoto.

Ma dall’altra parte dell’Adriatico qualcuno ha ascoltato con attenzione la richiesta di aiuto dell’Italia. Il Premier albanese Edi Rama, con un discorso pieno di dignità e a tratti commovente, ha comunicato l’invio di un contingente di sanitari pronti ad aiutare i medici lombardi che stanno lottando senza sosta per curare i tanti pazienti contagiati.

Quella nazione, verso la quale noi tutti abbiamo guardato con sospetto e superiorità, oggi dà una lezione al mondo intero, con la semplicità di chi compie un gesto sentito e genuino.

Parole commoventi, che dobbiamo leggere e rileggere, per capire che amare l’Italia è anch’esso un valore irrinunciabile.

«Non siamo privi di memoria: non possiamo non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non abbandonano mai un proprio amico in difficoltà. Oggi siamo tutti italiani, e l’Italia deve vincere e vincerà questa guerra anche per noi, per l’Europa e il mondo intero»

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